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Dokdo, la prima vittima dell'aggressione della Corea da parte del Giappone

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Il nuovo trattato nippo-coreano
(conservato presso il Kyujanggak)

Il nuovo trattato nippo-coreano (24 luglio 1907)

〔Traduzione〕

Il nuovo trattato nippo-coreano

Il Governo del Giappone e quello della Corea stabiliscono le seguenti clausole al fine di raggiungere celermente la prosperità della Corea e il suo rafforzamento e di promuovere la felicità del suo popolo.

Art. 1. Il Governo della Corea riceverà indicazioni dal Residente Generale in merito alla riforma della sua amministrazione.
Art. 2. Il Governo della Corea dovrà preventivamente ottenere il benestare del Residente Generale per qualsiasi provvedimento legislativo o amministrativo di rilievo.
Art. 3. Bisognerà distinguere tra questioni di carattere giuridico e questioni ordinarie di carattere amministrativo.
Art. 4. Nomine e licenziamenti di alti funzionari in Corea dovranno essere concordati con il Residente Generale.
Art. 5. Il Governo di Corea dovrà nominare come funzionari persone di nazionalità giapponese proposte dal Residente Generale.
Art. 6. Il Governo della Corea non potrà nominare come funzionari degli stranieri se non previa autorizzazione da parte del Residente Generale.
Art. 7. È abrogata la prima clausola (relativa alla nomina di un consigliere straniero) del trattato del 22 agosto 1904 siglato tra Giappone e Corea.

In fede e a comprova di quanto sopra riportato, i firmatari, ricevuta delega dai rispettivi Governi, firmano il trattato e appongono il loro sigillo.

24 luglio dell'undicesimo anno dell'Era Gwangmu (1907)

Yi Wan-yong, Primo ministro (apposto sigillo)

24 luglio del trentottesimo anno dell'Era Meiji (1907)

Marchese Itō Hirobumi, Residente Generale (apposto sigillo)

〔Testo originale〕

Original Text