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Dokdo, la prima vittima dell'aggressione della Corea da parte del Giappone

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Pyun Yung-tai, terzo ministro degli Affari Esteri della Repubblica di Corea (28 ottobre, 1954)

Il governo giapponese ricorderà senz'altro di aver sottratto la
sovranità nazionale alla Corea per oltre quarant'anni, con
un'aggressione dettata dalle sue politiche imperialiste. Il governo
giapponese sarà altresì consapevole del fatto che tale aggressione
consentì la graduale annessione dell'intero territorio coreano.
Di fatto già con la stipula forzata nel 1904 del cosiddetto 'protocollo
nippo-coreano' e del primo trattato nippo-coreano, il Giappone
si assicurò il controllo politico della Corea.

L'anno successivo (1905) il governo della prefettura di
Shimane dichiarò di aver messo Dokdo sotto la sua
giurisdizione. In sostanza, Dokdo è stata la prima vittima
dell'aggressione giapponese. Di fronte alle continue e
illegittime dichiarazioni odierne del governo giapponese relative a Dokdo, sorge inevitabilmente il serio dubbio che il Giappone stia reiterando questo processo di depredazione.

Alla luce di tutto ciò, Dokdo non rappresenta per i Coreani soltanto un'isoletta situata nel Mare Orientale, ma anche il simbolo e la comprova definitiva dell'indipendenza della Repubblica di Corea rispetto al Giappone.